Tivoli - Model One
galleria immaginiL'estetica della Model One di Tivoli Audio è accattivante per la sua estrema linearità e il suo mostrarsi in colori classici e naturali, al tatto la "table radio" restituisce una sensazione di calore rilasciato dal suo legno, si legno, la Model One è fatta in 4 delle sue 6 faccie in legno e non come potremmo disillusionatamente pensare di plastica texturata o truciolare laminato, bensì di vero legno, anche lui in parte artefice del risultato sonoro.
La Model One fa mostra della sua bellezza opaca e dei suoi materiali, che peccano solamente nella scelta opinabile di realizzare le sue manopole anteriori in plastica, se pur ottima, ma che sarebbero state più eleganti in metallo, regalando al tocco un più freddo piacere.
Tralasciando su questo particolare, la stessa cura nelle rifiniture sarebbe stata gradita nello specchio posteriore dove si trovano le zone di input della cavetteria, un pò spartana, diciamo nascondibile...
C'è da ricordare che i prodotti Tivoli sono realizzati senza trasformatori di energia esterna, e che quindi hanno un solo filo che esce dal cabinet, SENZA trasformatore, e che si collega alla rete elettrica, è quindi necessario in fase d'acquisto, soprattutto su internet, sapere se si tratta della versione europea a 220v oppure di quella statunitenze a 110v
per finire le dimensioni:
11.43cm di altezza x 21.27cm di larghezza e 13.34cm di profondità, il tutto per 2.05 kg
la Model One è la primogenita della famiglia e figlia di Henry Kloss e Tom De Vesto, fondatori della Tivoli Audio.
La Model One è uno di quegli oggetti che contribuiscono a fare la storia della buona riproduzione sonora e del design semplice e lineare.
Il riuscito connubio tra estetica e buon suono ne hanno fatto un best seller mondiale.
La Model One è una radio AM/FM mono dalla strepitosa selettività e dal grande suono, è il testamento tecnologico che un grande come Henry Kloss ci ha lasciato, dimostrando come la ricerca e la tecnologia possano avere un aspetto umano.
Semplice da usare la Model One, con la sua grande manopola che gestisce il sintonizzatore analogico della frequenza che, grazie a una demultiplicazione 5.1, permette una perfetta sintonia, operazione aiutata da una sorta di occhio magico costituito da un led giallo che aumenta la sua luminosità al centramento della frequenza.
Altri elementi del frontale sono, partendo dalla sinistra: l'altoparlante da tre pollici; due manopoline, una è il potenziometro per regolare il volume e una è il selettore che comanda l'accensione e la scelta di banda tra AM e FM; in mezzo i due led, quello giallo già descritto e uno verde che segnala l'accensione.
Nella parte posteriore trovano posto: la presa per il cavo dell'alimentazione interna, la presa per l'alimentatore da 12V esterno; l'ingresso per una sorgente (CD o altro), l'uscita per la cuffia e quella per il registratore, il connettore per un' antenna esterna e il commutatore per la scelta dell'antenna tra interna ed esterna.
Diversi sono gli aspetti che contribuiscono a creare nella Model One un mix eccellente: il cabinet in legno, esclusi il frontale e il retro che sono in plastica di buon spessore, sono disponibili quattro abbinamenti di colore, che con il suo raccordo reflex, posto nella parte inferiore, rende la radio una vera cassa con un sintonizzatore all'interno, quattro piedini in gomma tengono sollevata la radio di alcuni millimetri.
La ricezione è ottimale già con l'antenna a filo in dotazione,
è presente anche un circuito di equalizzazione multifrequenza che permette di ottenere in uscita una risposta in frequenza lineare ai diversi livelli di volume; anche portando la manopola a fine corsa, il suono non distorce e la voce che esce da questa radio è sorprendente per naturalezza ed estensione di gamma.
La Model One si accosta molto bene ad ambienti piccoli ed acusticamente più riempibili come cucine o studi di piccole metrature, ma non solo.
Il successo che sta riscuotendo la Model One è quindi meritato e, anche se il suo costo è superiore alle normali radio in commercio (il prezzo si aggira sui 160 Euro), il rapporto qualità-prezzo è molto alto.
Il padre di Tivoli, Henry Kloss (1929-2002)
Henry Kloss, un "esploratore" dell'industria audio, dopo essersi laureato al MIT (Massachusetts Institute of Technology), entrò a lavorar enel 1952 alla AR (Acoustic Research).
Insieme a Edgar Villchur, creò e sviluppò il primo diffusore bookshelf in sospensione pneumatica al mondo, l'AR Model 1.
Agli inizi degli anni 60, Kloss divenne co-fondatore della KLH per la quale progettò il Model 8, una radio ad alta selettività e buon suono.
Costruì anche il Model 11, il primo giradischi "portatile" ad usare circuiti a stato solido (e non a valvole).
Nel 1967 fondò la Advent, anche con questo marchio i suoi progetti e le sue idee ebbero grande successo.
Introdusse altri progetti in sospensione pneumatica, di varie dimensioni, in particolare i famosi the Small Advent e Large Advent, che divennero ben presto i diffusori più venduti di quel periodo.
Nel 1971 introdusse il primo registratore al mondo dotato di circuito di riduzone del rumore di tipo Dolby, l'Advent 201.
Nei primi anni 80 Kloss costituì la Cambridge Sound Works.
Per quest'azienda produsse numerosi sistemi subwoofer + satelliti di piccole dimensioni, incluso il modello Ensemble, il primo sistema di questo tipo a fare uso di un doppio subwoofer, uno per ogni canale.
Nel 1999, Kloss sviluppò la radio Tivoli Model 88, una versione adattata e migliorata del suo vecchio progetto KLH Model 8.
La Tivoli, come tutti i progetti di questo grande genio, aveva qualcosa di rivoluzionario: è infatti la prima radio "da tavolo" a far uso di un subwoofer incorporato.
Kloss è stato insignito di un Emmy Award e fa parte dell'Audio Hall of Fame.